Cosa c’è dietro il report di sostenibilità di una grande azienda? Il secondo report di sostenibilità di iliad, partner di Sprint anche per questo 2025, offre un caso di studio interessante su come un’azienda possa trasformare gli obblighi normativi in opportunità strategiche. Non si tratta del solito catalogo di buone intenzioni: l’operatore telefonico dimostra di aver compreso che la sostenibilità, per essere credibile, deve essere sistemica.
Le nuove regole della sostenibilità: un’opportunità, non un obbligo
L’entrata in vigore della direttiva CSRD avrebbe potuto rappresentare un semplice adempimento burocratico. In quanto gruppo europeo, iliad è stato direttamente interessato dall’entrata in vigore della direttiva, un impegno normativo che il Gruppo ha interpretato come un’opportunità per ridefinire le proprie modalità di misurazione dei risultati ESG.
In Italia, iliad non è ancora interessata dagli obblighi normativi della CSRD (lo sarà a partire dal 2028): ciononostante, ha scelto di integrare all’interno del suo Report di sostenibilità per l’anno 2024 l’analisi di doppia materialità condotta a livello europeo con quella già sviluppata nel 2023, ridefinendo il modo in cui misura i propri risultati ESG. È un approccio che va oltre il requisito minimo e suggerisce una visione matura del tema della sostenibilità.
Per iliad, il 2024 è stato un anno di traguardi importanti sul fronte della sostenibilità: la strategia climatica dell’azienda ha ottenuto la validazione della Science Based Targets Initiative, organizzazione che supporta imprese e istituzioni finanziarie nell’assumere un ruolo attivo nella lotta al cambiamento climatico.
Ma non solo: nel 2024, il Gruppo iliad ha emesso un green bond da 500 milioni di euro per finanziare – e in parte rifinanziare – progetti conformi ai criteri di investimento verde definiti nel suo Green Financing Framework, ormai parte integrante della strategia finanziaria e operativa del Gruppo, rafforzando trasparenza e responsabilità verso investitori, banche e stakeholder in merito all’impatto ambientale e alla strategia di sostenibilità del Gruppo.
Il fattore umano come elemento distintivo
Quello che distingue l’approccio alla sostenibilità di iliad è l’attenzione alla dimensione sociale.
L’operatore, infatti, ha da sempre deciso di mettere le persone al centro della propria attività e questa attenzione si riflette nel suo approccio alla sostenibilità sociale: nel 2024, a vantaggio dei propri dipendenti iliad ha introdotto 20 giorni aggiuntivi di congedo paternità (rispetto ai 10 già previsti dalla legge) e ha erogato 29.000 ore di formazione interna. Inoltre, l’operatore è entrato nel network Valore D a conferma dell’attenzione verso le tematiche di diversità e inclusione: si tratta di scelte che raccontano di un’azienda che ha capito come la sostenibilità vada oltre la dimensione ambientale, abbracciando anche tematiche sociali.
A conferma di questo impegno, nel 2024 iliad è stata riconosciuta per il terzo anno consecutivo tra gli Italy’s Best Employers (classifica elaborata da Statista e Il Corriere della Sera) e prima tra gli operatori telefonici nella categoria “Internet, IT e telecomunicazioni”. Non è retorica aziendale: è la dimostrazione che politiche del personale innovative possono diventare un vantaggio competitivo.
L’accesso al digitale come responsabilità sociale
Con il suo ingresso nel mercato italiano sette anni fa, iliad ha avuto l’ambizione di rivoluzionare il mondo delle tlc e di imprimere un cambiamento positivo nel settore. L’operatore vede, infatti, le telecomunicazioni come lo strumento per abilitare la connettività tra persone, abbattendo i divari economici e relazionali e concorrendo a creare un futuro migliore.
Come sottolinea l’AD Benedetto Levi, “essere responsabili significa costruire un futuro in cui l’accesso al digitale sia inclusivo”. È una visione che va oltre la semplice fornitura di servizi e si interroga sull’impatto sociale della connettività.
L’impegno di iliad è da sempre rivolto a promuovere la diffusione di competenze, soprattutto tra i giovani, nella consapevolezza che solo attraverso l’accesso all’educazione da parte di tutta la popolazione è possibile garantire una crescita economica e sostenibile.
Tra le principali iniziative a supporto delle competenze dei giovani, il 2024 ha visto proseguire la collaborazione con “Il Cielo Itinerante” per contrastare la povertà educativa; il lancio di Educast – Le materie S.T.E.M., podcast interattivo per avvicinare gli studenti alle materie STEM; una nuova edizione del progetto iliadship per i giovani universitari (che anche noi di Sprint abbiamo supportato); un documentario sull’orientamento agli studi e al lavoro realizzato con Will Media. Iniziative che potrebbero sembrare marginali rispetto al core business di iliad, ma che in realtà rappresentano un’interpretazione evoluta del ruolo di un operatore telefonico.
L’importanza della trasparenza
Il caso iliad suggerisce alcune riflessioni più ampie. La sostenibilità integrata non è un esercizio di marketing, ma richiede coerenza tra strategia finanziaria, politiche del personale e progetti ad alto impatto sociale. L’operatore ha trasformato la trasparenza – inizialmente utilizzata per distinguersi nel settore TLC, caratterizzato spesso da pratiche opache – in un principio guida per tutto il suo business.
Non a caso, l’impegno di iliad verso la sostenibilità si è tradotto anche nelle azioni in difesa di un mercato equo e concorrenziale, contrastando le pratiche distorsive che penalizzano i consumatori e ostacolano l’innovazione. Nel 2024, iliad ha promosso due studi approfonditi sulle dinamiche competitive della telefonia mobile in Italia, con particolare attenzione agli effetti delle offerte riservate agli utenti provenienti da specifici operatori concorrenti.
Il Report di Sostenibilità 2024 racconta un’azienda in costante evoluzione, capace di coniugare performance industriale e responsabilità sociale in un unico disegno strategico. La sostenibilità non è più un obiettivo secondario, ma una componente integrata del modello d’impresa.
In questo quadro, il ruolo delle telecomunicazioni si ridefinisce: non più semplice fornitura di servizi, ma leva per connettere persone e territori. Quando iliad investe nei progetti S.T.E.M. o nella formazione e nel benessere dei dipendenti, interpretando la connettività in senso più ampio – come strumento per costruire un futuro inclusivo, digitale e rispettoso dell’ambiente. È un approccio che potrebbe segnare una nuova fase di maturità per il settore delle telecomunicazioni, dove il valore non si misura solo in gigabyte o copertura, ma nella capacità di abilitare trasformazioni sociali positive.



