Esempio perfetto di come competenza scientifica e comunicazione digitale possano incontrarsi per creare divulgazione di qualità, la nostra Sprint People, Alessandro Di Flaviano, conosciuto sui social come rubricalimenti, ha costruito un percorso che unisce rigore scientifico e capacità comunicativa in un settore dove la disinformazione è purtroppo diffusa: quello del cibo e della nutrizione. Dopo la laurea, Alessandro ha fatto una scelta strategica: specializzarsi in Digital marketing per portare la scienza alimentare dove le persone trascorrono gran parte del loro tempo: i social media.
La sua passione per il cibo si è tradotta in progetti editoriali di rilievo: “La scienza del cibo”, pubblicato per Rizzoli nel 2023, e “EncicloCiboPedia”, uscito nel 2024, con il prestigioso marchio de Il Cucchiaio d’Argento.
Le collaborazioni di Alessandro sono significative e variegate: lavora per la Regione Veneto attraverso il progetto “Veneto Creators” e collabora con enti istituzionali di primissimo piano come EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare), Ministero della Salute e Unione Europea.
L’abbiamo intervistato per esplorare come i social possano essere strumenti efficaci contro la disinformazione alimentare, conoscere il suo percorso verso la chimica degli alimenti e la scelta della divulgazione come missione, e scoprire i suoi progetti futuri.
Scienza del cibo sui social: quando il rigore scientifico incontra la comunicazione digitale
Dopo la laurea in sicurezza igienico-sanitaria degli alimenti, hai scelto di specializzarti in Digital marketing per portare la divulgazione scientifica sui social come “rubricalimenti”. Quale valore pensi abbia oggi combattere la disinformazione alimentare attraverso i social media?
Ho scelto di specializzarmi nel Digital marketing perché oggi la divulgazione scientifica deve stare dove stanno le persone: sui social. È lì che si formano discussioni, si prendono decisioni e, purtroppo, si diffondono anche tantissime informazioni sbagliate sul cibo. Credo che combattere la disinformazione alimentare abbia un valore enorme, proprio perché i social vengono spesso usati per contenuti veloci e superficiali. Ma questo non significa che non possano diventare anche un posto dove informarsi in modo corretto. Anzi: è una responsabilità che sento molto. Portare sui social contenuti chiari, verificati e comprensibili vuol dire dare alle persone strumenti concreti per capire cosa mettono nel piatto ogni giorno, fare scelte più consapevoli e non lasciarsi guidare dalla paura o dalle mode del momento.
Per me divulgare significa tradurre la complessità della scienza del cibo in qualcosa di semplice, utile e accessibile. E farlo in un linguaggio vicino alle persone, senza rinunciare al rigore scientifico. È questo, oggi, il vero valore: usare i social non solo per intrattenere, ma anche per costruire cultura, alimentare e promuovere sicurezza, salute e senso critico.
Cosa ti ha avvicinato inizialmente al mondo della chimica degli alimenti e della sicurezza alimentare? C’è stato un momento particolare in cui hai capito che la divulgazione scientifica sul cibo era la tua strada?
Il mio lavoro nasce dal mio percorso di studi, iniziato alle superiori con la chimica, e dalla mia passione per il cibo e la cucina. Sono sempre stato una persona creativa che si annoia facilmente e, non volendo finire a fare il “topo da laboratorio”, ho cercato una strada che mi permettesse di reinventarmi sfruttando il potenziale dei social che in quel periodo stavano vivendo una fase particolarmente favorevole.
Rubricalimenti è nato proprio così: nel 2019 c’era tantissima disinformazione e pochissima informazione affidabile sul tema alimentare. Visto che ricevevo continuamente domande sul mondo del cibo, ho capito che poteva diventare non solo qualcosa che mi appassionava, ma anche un lavoro vero, con un senso e una prospettiva nel tempo.
Guardando al futuro, hai in cantiere qualche nuovo progetto per continuare a portare la scienza del cibo a un pubblico sempre più ampio?
Ho diversi progetti interessanti in cantiere per il 2026, anche perché non bisogna mai smettere di avere idee nuove e di mettersi in gioco. Uno di questi è l’organizzazione di corsi di formazione sulla sicurezza alimentare domestica, per aiutare le persone a fare scelte più consapevoli sia durante la spesa, sia nella corretta conservazione e manipolazione del cibo. Purtroppo, da un punto di vista pratico non è semplice avviare questo tipo di iniziative, e per questo sono ancora alla ricerca di qualcuno che creda e supporti concretamente il progetto. Ma sono convinto che, con le giuste collaborazioni, possa diventare un servizio davvero utile e con un impatto reale sulla vita quotidiana delle persone.
Segui rubricalimenti per accedere a contenuti scientificamente rigorosi sulla scienza del cibo, dalla sicurezza alimentare alla nutrizione. Potrai finalmente distinguere fatti scientifici da credenze popolari e fare scelte alimentari davvero consapevoli.



