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Music and Books: dove musica, libri e storia si incontrano

Settembre 29, 2026

Sprint People

Musica, letteratura e storia vengono spesso raccontate come mondi separati. Eppure, osservandoli da vicino, sono legati da connessioni continue che aiutano a comprendere meglio il presente. È proprio da questa idea che nasce music.and.books._, il progetto con cui la nostra Sprint People Giuseppe Lo Sasso racconta la cultura attraverso linguaggi diversi, costruendo ponti tra discipline, epoche e generazioni.

Partendo dalla sua formazione musicale e da una profonda passione per la cultura, Giuseppe ha dato vita a un progetto che si distingue per una filosofia chiara: creare contenuti che vadano oltre i trend del momento e offrano al pubblico strumenti per comprendere meglio il presente attraverso il patrimonio culturale del passato. 

Tra compositori, scrittori, personaggi storici e grandi temi culturali, Giuseppe dimostra ogni giorno che la cultura può essere coinvolgente e capace di parlare anche alle nuove generazioni senza perdere profondità.

In questa intervista per Sprint entriamo nel mondo di Giuseppe, tra musica, letteratura e divulgazione culturale, per scoprire come nasce un progetto capace di mettere in dialogo discipline diverse e rendere la cultura accessibile e contemporanea.

Tra musica, letteratura e divulgazione culturale

Come è nato Music and Books? E quali esperienze, studi o passioni ti hanno portato a costruire un linguaggio che unisce mondi apparentemente diversi come musica, letteratura e storia?

Music and Books nasce da una difficoltà personale. A scuola la dislessia mi rendeva complicato esporre durante le interrogazioni. Così ho iniziato a usare i social quasi come un allenamento, parlando di ciò che studiavo e cercando di mettere ordine nei pensieri. All’inizio il profilo era personale e i contenuti erano molto vari: letteratura, arte, poesia, storia. Poi ho capito che sui social serve una linea più chiara, e mi sono concentrato soprattutto su Dante, anche perché in passato avevo imparato a memoria tutto l’Inferno e ne ero profondamente innamorato.

La musica, invece, è arrivata più tardi, quasi per una forma di pudore: proprio perché è il campo a cui tengo di più, sentivo con maggiore forza la responsabilità della precisione. Col tempo ho scelto di portarla comunque nella pagina, insieme ai libri che leggo.

Music and Books nasce quindi dal tentativo di trasformare una difficoltà in un linguaggio personale: un modo per rendere la cultura più accessibile, senza rinunciare alla profondità.

Se potessi organizzare una cena con tre ospiti provenienti da epoche diverse (un musicista, uno scrittore e un personaggio storico) chi inviteresti e perché?

Siccome prediligo le cene intime e le menti aperte, forse risponderei con un solo nome: Leonardo da Vinci.

Per non evadere la domanda, però, direi che inviterei Franz Schubert e Giacomo Leopardi. Li sceglierei perché entrambi hanno creduto fino all’ultimo in ciò che facevano, senza ricevere in vita il riconoscimento pubblico che avrebbero meritato. Mi piacerebbe poter dire loro che ce l’hanno fatta: che le loro opere sono entrate, e sono rimaste, nel cuore di chi è venuto dopo.

Come personaggio storico, invece, sceglierei una grande figura politica, magari un uomo di Stato. Proverei a riportare al centro della cosa pubblica l’idea che la cultura sia l’unico mezzo con cui nobilitare a lungo termine una società. Naturalmente non per merito mio, ma per merito di Schubert e Leopardi.

Guardando al futuro, ci sono nuovi progetti, collaborazioni o format che vorresti sviluppare per continuare a portare la cultura a un pubblico sempre più ampio?

Essere scaramantici è da ignoranti, però non esserlo porta male. Perciò non svelo troppo. Battute a parte, sui social sono molto spontaneo. Non ho una linea costruita a tavolino: provo a fare ciò che sento giorno per giorno.

Posso dire, però, qual è la mia speranza. Non necessariamente parlare a un pubblico sempre più ampio, ma a un pubblico sempre più consapevole, o almeno più incuriosito verso un ascolto attivo. Oggi la musica viene vissuta come sottofondo della quotidianità; dovremmo ricordare che non bisogna aspettare di avere tempo per ascoltare musica: bisogna prendersi del tempo per farlo.

Segui Giuseppe Lo Sasso (@music.and.books._) per scoprire un modo originale di raccontare musica, letteratura e cultura attraverso contenuti che invitano ad approfondire, riflettere e guardare il presente con occhi diversi. Uno spazio in cui la divulgazione diventa incontro tra conoscenza, curiosità e passione.

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