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Mattia Castrignano: migliora la postura ed elimina il dolore

Luglio 24, 2025

Sprint People

La nostra Sprint People Mattia Castrignano rappresenta l’evoluzione moderna del professionista sanitario che sa coniugare competenza clinica e competenza digitale. Il suo percorso formativo rappresenta un esempio di eccellenza nel campo osteopatico: diplomato presso il prestigioso SOMA-Istituto Osteopatia Milano nell’ottobre 2018, ha brillantemente superato alla prima sessione l’esame di ammissione al Registro Degli Osteopati d’Italia. Durante i cinque anni di studio ha accumulato ben 1000 ore di tirocinio clinico-pratico presso strutture di rilevanza nazionale, tra cui l’ospedale Luigi Sacco di Milano (reparto di riabilitazione funzionale), l’ospedale Istituto Clinico Città Studi (riabilitazione e ortopedia) e la clinica universitaria COMI – Centro Osteopatia Milano.

Oggi, Mattia rappresenta un esempio virtuoso di come i professionisti sanitari possano utilizzare i social media in modo responsabile ed educativo, offrendo contenuti di qualità che aiutano le persone a comprendere meglio il proprio corpo e a migliorare la postura per prevenire ed eliminare il dolore.

L’abbiamo intervistato per comprendere il suo approccio educativo, conoscere i momenti formativi e le figure chiave del suo percorso professionale e esplorare i suoi progetti futuri nel mondo della divulgazione sanitaria digitale.

Sfide educative, mentori formativi e progetti futuri di Mattia Castrignano

Il tuo modo di comunicare offre strumenti, non scorciatoie. Educhi al movimento con un approccio che richiede  pazienza, ascolto e consapevolezza. Come affronti questa sfida educativa sui social che spesso promuovono risultati immediati e soluzioni lampo?

Non è semplice far capire che risolvere sintomi e disfunzioni posturali non significa “farsi scrocchiare” o affidarsi a manipolazioni virali sui social. Ma per me è proprio questa la sfida più stimolante: educare le persone a prendersi cura del proprio corpo attraverso il movimento quotidiano e la consapevolezza. Quando anche solo una persona, dopo aver seguito una semplice routine che propongo, realizza che il corpo ha bisogno di muoversi ogni giorno per stare bene, so di aver fatto la differenza.

È una battaglia culturale, soprattutto in Italia, dove il concetto del “ti pago, risolvimi il problema” è ancora molto radicato. Io invece accompagno i miei pazienti a diventare autonomi: li aiuto a integrare il movimento nella loro vita quotidiana, affinché non dipendano più da trattamenti manipolativi, farmaci o convivenze forzate con il dolore. Il mio obiettivo è far sì che un paziente, un giorno, non abbia più bisogno di me.

Il tuo percorso formativo è stato molto intenso: gli studi presso SOMA-Istituto Osteopatia Milano, il tirocinio in strutture prestigiose e collaborazioni con squadre sportive. Quali sono stati i momenti più formativi della tua carriera e chi sono i mentori che ti hanno guidato?

Il mio percorso formativo è stato impegnativo, ricco di sfide, ma altrettanto gratificante. Se c’è una cosa che ho imparato, è che in questo mestiere non si smette mai di studiare: restare curiosi e mettersi continuamente in discussione è fondamentale, perché ciò che oggi sembra vero, domani potrebbe essere superato da nuove evidenze.

Tra le persone che più hanno segnato il mio percorso, c’è il mio tutor Simone Medeghini. È grazie a lui che ho compreso l’importanza dell’esercizio terapeutico e dell’educazione al movimento come strumenti realmente risolutivi per il paziente. Da giovane osteopata, credevo che avere clienti fidelizzati – che tornavano regolarmente in studio – fosse un buon segno. Ma Simone mi ha aperto gli occhi: se un paziente torna continuamente, siamo davvero diversi da una terapia palliativa? Da quel momento ho cambiato prospettiva. Non lavoro più per “tempo=compenso”, ma per un obiettivo: la guarigione. Accompagno ogni persona a cambiare abitudini e raggiungere la libertà dal dolore.

Meglio un paziente guarito che racconta la sua esperienza positiva, piuttosto che uno che torna ogni mese perché non risolve il problema.

Guardando al futuro, hai in mente progetti per espandere il tuo ruolo di divulgatore? Ci sono nuovi format, collaborazioni con il mondo sportivo o iniziative educative che vorresti realizzare?

Negli ultimi anni la mia community è cresciuta molto e oggi il mio obiettivo è chiaro: trasformare chi inizialmente mi seguiva solo per un consiglio gratuito in una persona che conquista la propria autonomia, attraverso il mio percorso personalizzato Rinascita Posturale Online. Da metà 2025 questo progetto è letteralmente decollato: in appena due mesi, tra giugno e luglio, oltre 100 persone – inclusi tanti italiani che vivono all’estero – hanno iniziato il percorso con me. Un risultato che, solo qualche tempo fa, avrei considerato irraggiungibile.

Ora guardo avanti: voglio strutturarmi, creare un’azienda e costruire un team in grado di portare avanti il mio metodo. Il mio sogno è dar vita a una vera e propria clinica online, dove formare giovani osteopati e aiutarli a crescere come professionisti che risolvono davvero, e non semplicemente “fanno stare meglio” per un po’.

Voglio contribuire a cambiare la cultura del trattamento: da soluzione momentanea, a trasformazione duratura!

Segui Mattia Castrignano sui social per accedere a contenuti professionali e affidabili, dove competenza clinica e comunicazione digitale si incontrano per offrire informazioni preziose su salute, benessere fisico e prevenzione.

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