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Francesca Dominici: la divulgazione scientifica come strumento di salute

Luglio 16, 2026

Sprint People

Parlare di alimentazione oggi significa confrontarsi ogni giorno con informazioni contrastanti, mode alimentari, falsi miti e promesse miracolose. È proprio da questa esigenza di chiarezza che nasce l’impegno della nostra Sprint People Francesca Dominici, medico chirurgo specialista in Scienza dell’Alimentazione, che ha scelto di affiancare all’attività clinica un intenso lavoro di divulgazione scientifica.

Laureata e specializzata con lode presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e Specializzata in Scienza dell’Alimentazione, Francesca si occupa principalmente di nutrizione clinica, prevenzione cardiometabolica e obesità, una patologia cronica complessa che rappresenta oggi una delle maggiori sfide sanitarie a livello globale.

Attraverso i social network, seguiti ogni giorno da migliaia di persone, lavora per rendere accessibili temi spesso raccontati in modo superficiale o scorretto, aiutando il pubblico a distinguere le evidenze scientifiche dalle fake news e dai messaggi sensazionalistici.

In questa intervista per Sprint parliamo del ruolo della divulgazione scientifica nell’era dei social, delle sfide legate alla comunicazione della salute e dell’importanza di promuovere una corretta cultura dell’alimentazione.

Divulgazione, social e cultura scientifica

I tuoi contenuti raggiungono ogni giorno migliaia di persone. Che responsabilità senti nel fare divulgazione scientifica sui social e perché hai scelto di investire così tanto in questo strumento?

I social rappresentano uno strumento straordinario per portare la scienza fuori dagli ambulatori e dalle università. Ogni giorno milioni di persone cercano informazioni sulla salute online, ma non sempre trovano fonti affidabili. Ho scelto di utilizzare questi canali perché credo che la corretta informazione sia una forma di prevenzione. Il mio obiettivo è tradurre concetti complessi in contenuti comprensibili senza perdere il rigore scientifico, aiutando le persone a sviluppare un approccio più consapevole e meno influenzato dalle mode del momento.

Nei tuoi contenuti affronti spesso falsi miti e credenze molto radicate. Quali sono le sfide maggiori quando si cerca di comunicare la scienza in modo semplice ma corretto?

La sfida principale è trovare un equilibrio tra semplicità e accuratezza. La scienza raramente offre risposte assolute, mentre i social premiano messaggi estremi e semplificazioni eccessive. Credo che il compito di chi divulga sia proprio quello di mantenere la complessità necessaria senza rinunciare alla chiarezza, aiutando le persone a comprendere che la salute non si costruisce attraverso scorciatoie o soluzioni miracolose.

Negli ultimi anni hai dedicato particolare attenzione anche all’obesità. Perché ritieni importante parlare di questa patologia in modo diverso rispetto a quanto avviene comunemente?

Perché l’obesità è ancora oggi una delle patologie più fraintese e stigmatizzate. Viene spesso ridotta a una questione di volontà individuale, quando in realtà è una malattia cronica, multifattoriale, recidivante e complessa. Parlare correttamente di obesità significa contribuire a superare pregiudizi che possono avere conseguenze concrete sulla salute e sulla qualità di vita delle persone. È un tema che mi sta particolarmente a cuore sia nella pratica clinica sia nell’attività di divulgazione.

Guardando al futuro, quali sono i progetti che vorresti sviluppare?

Vorrei continuare a investire nella divulgazione scientifica e nella formazione, contribuendo a costruire una cultura dell’alimentazione più consapevole e basata sulle evidenze. Parallelamente, desidero continuare il mio impegno nel campo dell’obesiologia, sia attraverso l’attività clinica sia attraverso progetti formativi rivolti ai professionisti sanitari. Credo che una corretta informazione possa migliorare concretamente la salute delle persone e rappresenti uno degli strumenti più potenti che abbiamo a disposizione.

Segui Francesca Dominici per scoprire contenuti dedicati alla nutrizione, alla gravidanza e al benessere, raccontati con attenzione scientifica e sensibilità. Perché comprendere meglio il proprio corpo e la propria alimentazione è spesso il primo passo per prendersi cura di sé con maggiore consapevolezza.

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