La Sprint People Fjona Cakalli, albanese di nascita ma italiana nel cuore, rappresenta l’evoluzione del giornalismo tecnologico nell’era digitale. Come conduttrice del programma “TOUCH – Impronta Digitale” su RaiPlay e RAI 3, Fjona esplora il mondo per scoprire e raccontare le ultime innovazioni tecnologiche e automobilistiche, portando il pubblico in un viaggio affascinante attraverso le frontiere dell’innovazione globale. La sua capacità di rendere accessibili concetti complessi l’ha resa una voce autorevole nel settore, tanto da essere riconosciuta come LinkedIn Top Voice, dove si occupa principalmente delle dinamiche della battaglia tecnologica tra Stati Uniti e Cina.
Il suo approccio multicanale la vede attiva su Instagram, TikTok, YouTube, oltre che in radio e TV, dimostrando una versatilità comunicativa che le permette di adattarsi perfettamente a ogni piattaforma mantenendo sempre il suo stile distintivo. La sua expertise non si limita al giornalismo digitale: è anche una esperta Master of Ceremonies e keynote speaker, capace di coinvolgere e ispirare il pubblico sia nelle convention aziendali che sui palchi della Fanzone della Formula 1.
I riconoscimenti ottenuti testimoniano l’eccellenza del suo lavoro: nel 2024 le è stato conferito il prestigioso “Premio Ischia Internazionale di Giornalismo” per la categoria “Opening New Ways of Journalism”, mentre nel 2023 Forbes Italia l’ha premiata come miglior creator Automotive.
L’abbiamo intervistata per scoprire come comunica l’innovazione tecnologica attraverso i diversi media, come il suo background multiculturale ha influenzato il suo approccio al giornalismo e quali progetti ha in cantiere per continuare a esplorare e raccontare il futuro della tecnologia.
Dalla TV ai Social, dalle origini ai premi: Fjona Cakalli e l’evoluzione del giornalismo tecnologico
Come conduttrice di “TOUCH – Impronta Digitale” e LinkedIn Top Voice, racconti l’innovazione tecnologica attraverso diversi media, dalla TV ai social. Come riesci a adattare contenuti complessi a pubblici e piattaforme diverse, mantenendo rigore giornalistico e accessibilità?
Viaggio tantissimo per il mondo – l’anno scorso ho preso 69 voli! – e questo mi permette di entrare in contatto diretto con le tematiche e le culture che poi cerco di raccontare.
Il mio obiettivo principale è quello di umanizzare la tecnologia non limitandomi a descrivere le caratteristiche di un prodotto, ma cercando di capire perché è stato fatto in un certo modo, qual è il tratto culturale che lo contraddistingue o come può essere utile nella vita delle persone. Gran parte del mio lavoro, e di conseguenza del mio tempo, consiste nel “digerire” e comprendere queste informazioni complesse e renderle comprensibili a chiunque, semplificando senza banalizzare, affinché la tecnologia possa essere accessibile a tutti puntando anche ad attrarre chi non è solitamente interessato all’argomento.
Nel mio approccio alla divulgazione cerco quindi di agire come un traduttore culturale: non mi limito a trasporre il linguaggio della tecnologia complessa per renderlo più comprensibile; quando racconto un dispositivo o un progetto innovativo voglio arrivare a coglierne e raccontarne l’anima, il contesto e il perché, proprio come un abile traduttore non si limita a convertire le parole da una lingua a un’altra, ma rende l’intera melodia e il significato comprensibile e risonante per un nuovo pubblico.
Il tuo background, albanese di nascita ma italiana nel cuore, cresciuta tra videogiochi e balletti classici, ha contribuito a formare una prospettiva unica sul mondo tech. Come questo mix culturale e di passioni ha influenzato il tuo approccio al giornalismo tecnologico e automobilistico e quali sono stati i momenti chiave che ti hanno portata ai riconoscimenti di Forbes e del Premio Ischia?
Il mio approccio al lavoro è un connubio di culture e passioni. Mi piace definirmi figlia d’arte: sono nata in Albania e i miei genitori erano primi ballerini dell’Opera di Tirana, durante uno dei regimi più terribili dell’Europa dell’Est, quello di Enver Hoxha, e da loro ho imparato sia la disciplina ferrea, sia l’importanza di superare i propri limiti. All’età di 4 anni ci siamo trasferiti in Italia e i miei genitori mi hanno regalato la prima console NES che mi ha iniziata al mondo dei videogame e con la quale è stato amore a prima vista! Giocare con i videogiochi era per me un momento di svago e condivisione, spesso i miei genitori giocavano con me. In Italia, ho poi scoperto “The Legend of Zelda” e lì è scoppiato l’amore, talmente tanto amore che mi sono tatuata la famosa “Life bar”, mi ricordo ancora la cassetta tutta oro con la mappa.
Il desiderio di raccontare storie e di condividere esperienze mi ha spinta ad aprire il primo sito italiano dedicato ai videogiochi, gestito esclusivamente da ragazze: Games Princess. “Princess”, in modo chiaramente provocatorio, contro la narrativa “damsel in distress”, presente in tanti videogiochi, la principessa in pericolo salvata dal principe: ecco, io volevo essere invece la principessa che si salva da sola!
Ho dato vita poi a Techprincess.itcon l’intento di avvicinare il pubblico generalista al mondo della tecnologia spiegandola con termini semplici. La passione per i videogame non è però la sola a farsi strada e il tono leggero e accessibile che mi contraddistingue mi accompagna anche nel settore automotive: per questo ho aperto Driving Fjona, canale YouTube in cui, ai classici test drive e prove su strada, alterno viaggi intorno al mondo a bordo dei veicoli più svariati. Se con Techprincess.it ho voluto rendere la tecnologia accessibile a tutti, con Driving Fjona ho portato la mia passione per l’automotive a un pubblico più vasto, diventando la prima donna nella TOP 10 degli influencer automotive in Italia.
Tra un viaggio in giro per il mondo e un test drive, nel 2024 è iniziata la mia collaborazione con la RAI all’interno del programma “Touch – Impronta Digitale”, come conduttrice e inviata speciale. In questa trasmissione il mio ruolo è quello di raccontare, attraverso reportage dall’Italia e dall’estero, diverse innovazioni in vari settori apportate dalla tecnologia nella vita quotidiana.
Ogni esperienza e ogni progetto che ho intrapreso sono il risultato di studio, impegno e passione e passo dopo passo hanno contribuito a costruire la mia reputazione nel mondo del tech e dell’automotive, permettendomi al contempo di rimanere libera di esprimermi con la mia community e di costruire un lavoro che rifletta le mie passioni, senza conformarmi a aspettative esterne.
Dai keynote alla Formula 1, dal giornalismo tradizionale ai social media, il tuo è un profilo professionale in continua evoluzione. Guardando al futuro, come immagini possa svilupparsi il giornalismo tecnologico e quali progetti hai in mente per continuare a esplorare e raccontare le frontiere dell’innovazione globale?
Sono convinta che cambiare sia indispensabile, per questo cerco sempre nuove sfide e nuovi progetti a cui dedicarmi con la passione che mi contraddistingue. Immagino il mio percorso professionale come un viaggio (reale e virtuale!) in continua evoluzione e, guardando al futuro, vedo il giornalismo tecnologico come un campo sempre più interconnesso e multidisciplinare, da scoprire giorno per giorno.
Recentemente, mi sono iscritta all’università per studiare Storia e storie del mondo contemporaneo perché credo che comprendere il contesto storico e socio culturale sia fondamentale per interpretare le innovazioni attuali e future e per portare avanti un giornalismo che non solo informi, ma che stimoli una riflessione, una curiosità sull’innovazione, che sia un prodotto o un’auto. È sicuramente una bella sfida, che però sono felice di poter affrontare.
Segui Fjona Cakalli sui suoi canali social, su YouTube e su TOUCH – Impronta digitale per rimanere aggiornato sulle ultime innovazioni tecnologiche e automobilistiche globali. Un punto di vista unico che unisce competenza giornalistica, visione internazionale e capacità di rendere accessibile anche la tecnologia più avanzata.



