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Damiano Giordano: il “Gattore” dei Social

Luglio 30, 2025

Sprint People

Trasformare l’osservazione del quotidiano in momenti di pura comicità, utilizzare l’imitazione di comportamenti felini come linguaggio artistico, creare un’identità artistica unica nel panorama dell’intrattenimento digitale, è l’arte di Damiano Giordano, Sprint People,  attore e comico che ha saputo conquistare i social media con un approccio del tutto originale, tanto da meritarsi l’appellativo di “gattore”, neologismo che definisce perfettamente la sua capacità di fondere recitazione e mondo felino.

La sua capacità di catturare e reinterpretare i gesti, le espressioni e le dinamiche dei gatti con precisione e ironia intelligente ha dato vita a contenuti che vanno oltre il semplice intrattenimento, diventando vere e proprie performance artistiche.

La sua formazione e la sua esperienza come attore si percepiscono chiaramente nella cura dei dettagli, nella precisione gestuale e nella capacità di costruire personaggi credibili e coinvolgenti.

L’abbiamo intervistato per scoprire come è nato questo approccio comico così particolare, quale percorso formativo lo ha portato a sviluppare il suo stile distintivo e quali progetti ha in mente per il futuro.

Dall’arte del “Gattore” ai progetti futuri: il viaggio artistico di Damiano Giordano

I tuoi contenuti sui social si distinguono per un approccio comico molto particolare, che spazia dall’imitazione dei comportamenti dei gatti (per questo ti definisci anche “gattore”) all’osservazione ironica della quotidianità. Che valore pensi abbia oggi questo tipo di comicità sui social media e perché queste piattaforme sono importanti per far conoscere e valorizzare le capacità artistiche degli attori?

La comicità, già di per sé, ha il potere straordinario di regalare momenti di spensieratezza autentica. Ci “distrae” anche solo temporaneamente da tutto ciò che stiamo affrontando nella vita quotidiana. Se prima dell’avvento dei social media bisognava andarsela a cercare attivamente, oggi è accessibile a tutti grazie alla rete. Nulla di paragonabile a uno spettacolo teatrale o a un film al cinema, sia chiaro, però questi momenti di leggerezza rappresentano piccole pillole di felicità, a volte anche inaspettate mentre scorriamo una piattaforma.

Naturalmente, come in tutto, è la dose che fa il veleno. Spesso mi capita di vedere creator che fanno di tutto per far ridere – con o senza gatti, visto il mio caso – anche quando non è il loro elemento naturale. Magari sono bravi in altro, ma tentano comunque quella strada perché vedono che “funziona”.

Qui entra in gioco la creatività e la formazione artistica di un creator che, nella vita reale, magari fa anche l’attore o lavora nel mondo dello spettacolo, avendo quindi un ventaglio performativo più ampio. Questo permette di “reinventare” format, facendo emergere il proprio stile autentico e quei valori in cui si crede davvero. Nulla di costruito o artificiale. Io sono così dentro e fuori dai social e chi mi incontra o mi conosce lo sa bene.

Nel mio caso specifico, la vetrina del web mi ha portato a farmi conoscere anche nel mondo del cinema, della televisione e soprattutto del teatro. Grazie ai miei sketch è nato uno spettacolo autentico e originale dedicato interamente alla vita con i nostri animali domestici, che ora porto in giro per l’Italia.

Come attore e comico hai sviluppato uno stile distintivo che ti contraddistingue nel panorama dell’intrattenimento. Quale è stata la tua formazione artistica e accademica e quali sono state le esperienze più significative che hanno contribuito a definire il tuo approccio alla comicità?

Ho studiato Comunicazione e DAMS (Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo, n.d.r.) all’Università degli Studi di Torino, frequentando diversi laboratori organizzati dal CineLab di Torino. Devo ammettere che ho intrapreso questi studi in età avanzata perché inizialmente volevo fare il giornalista. Ma dopo un esame di filmologia, ho capito veramente cosa volevo fare nella vita. Avevo 26 anni e a distanza di sette anni eccoci qui!

Le esperienze più significative sono arrivate da laboratori di recitazione e improvvisazione non necessariamente famosi, ma organizzati da vari colleghi come una sorta di scambio e contaminazione artistica. Questi workshop mi hanno offerto un livello di profondità, studio del corpo e gestione delle emozioni che mi hanno letteralmente segnato nel percorso artistico.

Nel corso degli anni ho forgiato il mio stile personale e ho identificato quello che sentivo più mio, così ho iniziato a concentrarmi specificamente sulla comicità, la commedia e la scrittura.

Compagno di vita di Jonas e Ines (i tuoi splendidi gatti), attore e scrittore (è da poco uscito il tuo romanzo “I gatti hanno sempre ragione”), guardando al futuro, hai in mente progetti per espandere la tua carriera artistica? Ci sono nuovi format, collaborazioni o iniziative che sogni di realizzare nel mondo dello spettacolo?

Scrivere un libro era uno di quei sogni nel cassetto che non ho tirato mai fuori, un po’ perché non ci credevo abbastanza, un po’ per paura di mettermi a nudo, un po’ perché non sapevo se ne fossi capace. Quando ricevetti la proposta di scriverne uno, quel sogno è diventato così nitido che ero galvanizzato già solo all’idea di poter lasciare su carta un’impronta indelebile della mia vita. Ho deciso di non scrivere una biografia perché sinceramente non ho avuto (fino ad ora) una vita così travagliata o ricca di colpi di scena, sarebbe stata una storia noiosissima, assolutamente normale.

Così, convinsi la casa editrice di lasciarmi carta bianca per un romanzo, volevo raccontare una storia che racchiudesse emozioni provate nella vita vera ma attraverso una trama e contesti appassionanti in cui tutti potessero identificarsi ed empatizzare con i protagonisti. Poi (come dicono gli scrittori), ogni libro parla sempre un po’ di se stessi. E così è. Ma ad esempio Cloe, la donna che incontra Diego, sono un po’ tutte le donne che hanno fatto parte della mia vita racchiusa in un unico personaggio. Ma non voglio spoilerare nulla! Ok, ultima cosa: i nomi dei gatti sono l’unica cosa che ho voluto lasciare originale, così da farli vivere per sempre.

Ho sempre visto i social come un trampolino di lancio per le mie ambizioni, quindi si, voglio espandere la mia carriera artistica in ciò che meglio mi rappresenta e avere l’opportunità di mettermi in gioco in quello che credo mi riesca bene. Ma anche nei social stessi: quello che facevo cinque anni fa non lo faccio oggi e spero tra cinque anni di fare cose diverse da oggi. L’evoluzione è fondamentale. Soprattutto artistica. Ma per dire, ho già rifiutato programmi televisivi o situazioni che magari mi avrebbero dato tanta risonanza mediatica ma che non sentivo nelle mie corde, che si allontanavano dai miei valori. Non cercherò mai la strada più breve pur di arrivare ad un obiettivo! Il futuro non so cosa mi riserverà ma cercherò con tutto me stesso di ritagliarmi delle opportunità in quello in cui credo e che mi rappresenti al meglio.

Ci sono dei progetti in corso che spero vadano in porto, ma di cui non posso ancora parlarne. Quello che posso dire è che il tour teatrale continuerà anche nella prossima stagione con nuove città e date.

Segui Damiano Giordano sui social per immergerti nel mondo unico del “gattore”, dove la comicità felina diventa un linguaggio artistico capace di far ridere e riflettere.

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