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Azzykky: storie e segreti della città eterna!

Marzo 19, 2026

Sprint People

La nostra Sprint People Gian Marco D’Eusebi, conosciuto sui social come azzykky, rappresenta una nuova generazione di storyteller che hanno scelto di raccontare il patrimonio culturale italiano attraverso i linguaggi digitali contemporanei. Nato e cresciuto a Roma, laureato all’Accademia di Belle Arti alla facoltà di Progettazione artistica per l’impresa, corso di Grafica Editoriale e Multimediale, si è specializzato nel linguaggio video e multimediale, lavorando come video maker.

Ma è dal 2021 che Gian Marco ha trovato la sua vera vocazione: raccontare sui social gli aspetti più singolari della storia di Roma: i luoghi nascosti, le curiosità, le leggende, svelando gli aneddoti più misteriosi e interessanti della Capitale. Un lavoro di divulgazione storica e culturale che va oltre il semplice intrattenimento, costruendo una narrazione che riconnette i romani (e non solo) con la storia millenaria della loro città.

Nel 2023 ha pubblicato il suo primo libro con Mondadori, “Escape Roma – e il segreto della Città Eterna”, una caccia al tesoro alla ricerca del nome segreto di Roma che trasforma la lettura in un’esperienza interattiva attraverso le strade della Capitale.

Nel luglio 2025 ha presentato in Piazza del Campidoglio il suo podcast ITER, un progetto in collaborazione con il Municipio I di Roma Capitale per Loquis, la prima piattaforma italiana dedicata interamente alla narrazione audio del viaggio. Un’evoluzione naturale del suo lavoro di storytelling che porta le storie romane direttamente nelle orecchie di chi cammina per la città.

L’abbiamo intervistato per scoprire come ha trasformato la sua passione per l’arte e la storia romana in contenuti digitali di qualità, cosa significa raccontare una città millenaria attraverso i social e quali progetti ha per continuare a svelare i segreti della Capitale.

Raccontare Roma sui social: quando la storia diventa contenuto coinvolgente

Come hai scelto di portare la storia millenaria della Capitale sui social?

In realtà non è stata una scelta vera e propria: in un certo senso mi ci sono ritrovato. All’inizio l’esclusiva dei miei racconti ce l’aveva mia moglie. Quando eravamo fidanzati passeggiavamo spesso per il centro di Roma e io finivo sempre per raccontarle storie e aneddoti sui monumenti, sulle piazze e sugli avvenimenti storici accaduti tra quelle vie.

A un certo punto è stata proprio lei a dirmi: Perché non racconti queste cose anche sui social, così come fai con me, di pancia?. Così ho deciso di provarci e ho pubblicato sul mio profilo personale, “Azzikky”, il mio primo video, dedicato a una palla di cannone ancora incastonata nelle Mura Aureliane dai tempi della presa di Roma del 1870. È ancora lì, si può vedere.

Nel giro di poco tempo la crescita è stata talmente grande che mi sono ritrovato prima con decine di migliaia e poi con centinaia di migliaia di persone a seguire quel profilo. A saperlo, ne avrei aperto subito uno nuovo dedicato alla storia di Roma.

“Azzikky” è il modo in cui mio fratello mi chiamava da piccolo: un soprannome che mi porto dietro da tutta la vita. Non avrei mai immaginato che un giorno sarebbe diventato, per tante persone, sinonimo di storia romana!

Nel tempo hai costruito una community molto coinvolta attorno al tuo racconto di Roma. Il dialogo con chi ti segue – tra segnalazioni, memorie personali e punti di vista diversi – influenza la tua narrazione?

La mia narrazione è cambiata molto nel tempo. All’inizio i miei video erano molto più semplici e improvvisati, perché nascevano davvero di pancia, sul momento. Anche la postproduzione era minima: se si guardano i miei primi contenuti si nota subito la differenza, mentre oggi la cura del montaggio è diventata uno dei miei punti di forza.

Il dialogo con la mia community è costante. Cerco sempre di leggere tutti i messaggi e di rispondere a quante più persone possibile. Molti mi scrivono per raccontarmi che, grazie ai video, hanno comprato libri di storia romana o hanno ritrovato la voglia di studiare e approfondire. Ricevere messaggi così, da persone di ogni età, è una soddisfazione enorme.

Succede spesso anche che qualcuno mi fermi per strada: mi salutano come se fossimo amici da tempo, a volte mi abbracciano e mi raccontano cosa hanno scoperto guardando i video. Questo rapporto spontaneo e molto diretto credo sia qualcosa che il pubblico percepisce, e che rende il racconto di Roma ancora più vivo e condiviso.

Guardando al futuro, quali progetti hai per continuare a svelare i segreti della Capitale? Hai qualche sogno nel cassetto che vuoi realizzare a breve?

Tra i sogni che ho per il futuro c’è sicuramente quello di portare questo racconto anche in televisione. Mi piacerebbe avere un programma mio, leggero ma allo stesso tempo ricco di contenuti, capace di fare cultura in modo accessibile attraverso racconti, viaggi e scoperte.

Credo molto nel valore della divulgazione: la storia deve essere semplificata, resa comprensibile e vicina alle persone, ma senza mai essere banalizzata.

Ci dai una piccola anteprima rivelandoci un luogo di Roma che non hai ancora raccontato e che non vedi l’ora di condividere con il tuo pubblico?

Posso anticipare che presto uscirà un video, realizzato insieme ad un’azienda importante, in cui entrerò in un luogo che quasi nessuno ha mai visto: la camera di manovra nascosta dietro la Fontana di Trevi. Sarà l’occasione per scoprire cosa succede dietro le quinte e come funziona davvero uno dei monumenti più iconici di Roma!

Segui azzykky per scoprire luoghi nascosti, leggende dimenticate e aneddoti sulla Città Eterna. Una divulgazione storico-culturale che unisce competenza, passione e linguaggi contemporanei per riconnettere le persone con il patrimonio straordinario di Roma.

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