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Ai.Bi. Amici dei Bambini: un bambino abbandonato è una responsabilità per ogni membro della società

Ottobre 9, 2025

Sprint per il sociale

Un bambino abbandonato è una responsabilità per ogni membro della società, anche se non sono colpevole del suo abbandono, ne sono comunque responsabile.” Questo è il principio etico profondo che guida Ai.Bi. Amici dei Bambini ETS, organizzazione nata nel 1986, con l’obiettivo chiaro e ambizioso di combattere l’emergenza abbandono e garantire a ogni bambino il diritto fondamentale di crescere in una famiglia.

Oggi vanta una presenza capillare che testimonia la crescita straordinaria di questo progetto: in Italia coordina attività attraverso una sede nazionale e una rete di 25 sedi regionali e punti informativi, mentre nel mondo porta speranza con sedi operative in Europa dell’Est, Americhe, Africa e Asia.

L’intervento concreto di Ai.Bi. si articola attraverso diverse tipologie di azione: adozione internazionale, affido, cooperazione e formazione, creando un ecosistema completo di supporto per i minori in condizioni di vulnerabilità.

Una delle iniziative più significative e longeve dell’associazione è “Il BELLO che Fa BENE®”, nata 24 anni fa dall’intuizione rivoluzionaria che “il bello può generare bene”. Quello che è iniziato come un progetto di raccolta fondi attraverso la donazione di prodotti da parte delle aziende, si è evoluto in un movimento annuale di attivazione e relazione, trasformando gesti di solidarietà in connessioni autentiche e opportunità concrete di aiuto. Sprint è partner di Ai.Bi. nell’organizzazione dell’edizione 2025 perché crediamo che raccontare storie di impatto sociale sia fondamentale per ispirare una cultura dell’accoglienza più diffusa.

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Abbiamo intervistato Marco Griffini, presidente e co-fondatore di Ai.Bi. per scoprire come l’associazione utilizza i canali digitali per sensibilizzare su questa emergenza, come si è evoluta la raccolta fondi negli anni e quali sono gli obiettivi futuri per affrontare l’emergenza abbandono.

Comunicare accoglienza: 40 anni di impegno tra social, eventi e nuove sfide contro l’abbandono

Ai.Bi. opera da oltre 40 anni per combattere l’emergenza abbandono. Come utilizzate oggi i canali digitali e i social media per sensibilizzare l’opinione pubblica su questa emergenza e creare una vera “cultura dell’accoglienza”?

Fin da subito la comunicazione è stata un’attività centrale dell’operare di Ai.Bi., tanto che, non soddisfatti del fatto di avere un sito internet “istituzionale”, abbiamo creato una vera e propria testata registrata che parla non solo delle attività di Ai.Bi., dei suoi progetti e dei risultati ottenuti, ma fa un’opera importante di sensibilizzazione e diffusione dei valori dell’accoglienza, oltre che da cassa di risonanza per una discussione costruttiva e partecipata intorno a questi temi. Di conseguenza, i social media riprendono questa impostazione e portano la voce di Amici dei Bambini (e dei bambini abbandonati) anche a un pubblico che altrimenti, magari, più difficilmente andrebbe sul sito Internet.

“Il Bello che Fa Bene” nasce 24 anni fa e oggi si è evoluto in un movimento annuale di attivazione e relazione. L’edizione 2025, che si svolgerà il 4 dicembre presso il Circolo Filologico Milanese, promette di essere un’esperienza unica che unisce narrazione, bellezza e solidarietà. Può raccontarci come si è trasformato questo progetto nel corso degli anni e cosa renderà speciale l’edizione di quest’anno?

Anche nel caso de Il Bello che Fa Bene possiamo parlare di un’idea che si è evoluta e trasformata nel tempo, grazie anche alla collaborazione fondamentale di tante persone e realtà amiche che hanno sposato la causa di Ai.Bi. Nel corso del tempo abbiamo sperimentato diversi format, dalle più tradizionali cene natalizie a serate a tema, mostre, spettacoli… Quest’anno, consapevoli che “chi si ferma è perduto”, abbiamo voluto cambiare ancora, cercando di declinare il concetto de Il Bello che Fa Bene, finora “confinato” nel periodo natalizio, in una forma che potesse creare un legame tra aziende, donatori e Fondazione lungo tutto l’anno.

Abbiamo pensato a diversi step di coinvolgimento che possono crescere nel tempo e modularsi a seconda delle esigenze delle aziende così come dei progetti e dei bisogni che Amici dei Bambini riscontra sui territori in cui è presente, in Italia come all’estero.

Fulcro del progetto rimane comunque l’evento di Natale, che quest’anno punterà sull’arte, coinvolgendo un gruppo di illustratori che daranno la loro interpretazione del concetto del bene che può nascere dalla bellezza, ma cercando anche di prendere il tutto con quel velo di ironia che pensiamo sia indispensabile in un momento difficile come quello che stiamo vivendo. A volte è proprio attraverso un sorriso che ci si riesce a rendere meglio conto delle necessità che ci circondano.

Guardando al futuro, quali sono i principali obiettivi e progetti che Ai.Bi. vuole realizzare per affrontare l’emergenza abbandono e come immaginate possa evolversi il vostro impatto sociale?

Amici dei Bambini nasce con l’Adozione Internazionale ma, più in generale, la sua missione è quella di dare voce ai milioni di bambine e bambini abbandonati che ci sono nel mondo. Specialmente oggi, in un periodo in cui la cultura dell’accoglienza sembra essere passata un po’ in secondo piano nelle emergenze sociali, è necessario dar voce agli “ultimi degli ultimi”, ovvero a tutti qui bambini abbandonati o in difficoltà familiare che non hanno altri che si occupano di loro se non chi si prende cura di far sentire il loro grido di aiuto.
È necessario rilanciare l’Adozione Internazionale come strumento per ridare ai minori il diritto di essere figli; insistere sulla Cooperazione e l’Adozione a Distanza per migliorare la vita dei bambini e delle famiglie già nei loro Paesi d’origine. Il tutto senza dimenticare l’Italia, dove anno dopo anno vediamo una crescente richiesta di accoglienza per le mamme sole con i loro bambini e per gli adolescenti.

Insomma, come diciamo ormai da oltre 40 anni: fino a che nel mondo ci sarà anche un solo bambino abbandonato, Ai.Bi. lotterà al suo fianco!

Sostieni la missione di Ai.Bi. Amici dei Bambini seguendo i suoi canali. È possibile sostenere l’associazione attraverso donazioni, adozioni a distanza, volontariato, partecipazione agli eventi di sensibilizzazione e diffusione della cultura dell’accoglienza.

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