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“Abbiamo bisogno di giovani che comunicano con speranza”, l’intervista ad Antonio Palmieri

Novembre 27, 2025

Sprint News

Il 2 dicembre 2025 al Teatro Filodrammatici di Milano si terrà la quarta edizione del Premio Nazionale Comunicazione Costruttiva, promosso dalla Fondazione Pensiero Solido. Quest’anno il tema è “Comunicare Giovane” e tra i premiati ci sarà Sprint, insieme a creator, realtà editoriali e organizzazioni che ogni giorno dimostrano che si può comunicare con valore e impatto sociale.

Abbiamo intervistato Antonio Palmieri, fondatore e presidente della Fondazione Pensiero Solido, per capire meglio la visione dietro questo riconoscimento e il significato della comunicazione costruttiva nell’era digitale.

La comunicazione costruttiva e un premio per i più giovani

Cos’è per te la comunicazione costruttiva?

La comunicazione costruttiva è la comunicazione che diffonde conoscenza e quindi consapevolezza e non alimenta ansia e divisione. Oggi più che mai ne abbiamo bisogno perché da un lato siamo sovrastati dai continui cambiamenti della tecnologia e da quella che alcuni intellettuali hanno chiamato policrisi cioè il combinato disposto di quello che è accaduto negli ultimi 5 anni dal covid alle guerre alla questione ambientale alle tante situazioni che ci fanno sentire in pericolo e rispetto alle quali una comunicazione non costruttiva produce solo sfiducia rassegnazione demoralizzazione e moralismo.

Invece oggi più che mai c’è bisogno di una comunicazione che ci faccia passare dall’ansia e dal pessimismo non all’ottimismo, non a pensare che tutto andrà bene, ma alla speranza. La speranza non è un pio sentimento, ma è una molla che spinge all’azione, perché ci fa tendere verso un obiettivo. Questa è in estrema sintesi la comunicazione costruttiva.

Si sente spesso dire che le nuove generazioni comunicano male e che i social hanno rovinato tutto. Cosa ne pensi?

C’è un pregiudizio generazionale per il quale ragazze e ragazzi usano malamente i social e la messaggistica, facendo balletti, video insulsi, litigando e insultando, oppure rimanendo in totale balia dell’algoritmo. Penso che questa sia una generalizzazione sbagliata e Sprint lo dimostra ogni settimana. Lo stesso fa Eleonora Chioda con la sua rubrica “Beautiful Minds” (la leggo in Linkedin) e, nel nostro piccolo, anche noi con il Premio Nazionale Comunicazione Costruttiva 2025, che non a caso si intitola “Comunicare giovane”.

Quest’anno tra i premiati c’è anche Sprint. Cosa ti ha colpito di questo progetto?

Il desiderio di mostrare il lato B della rete, quello che di solito non fa notizia e di farlo senza prediche ma con pratiche, vale a dire raccontando di persone che si mettono in gioco usando bene gli strumenti del digitale. Siete un esempio di comunicazione costruttiva e quindi il Premio vien da sé…

Ci dai qualche anticipazione del Premio?

Sono molto curioso di sapere gli esiti del sondaggio esclusivo sul modo in cui adulti e giovani si informano che Youtrend Strategies sta realizzando per il Premio. Credo anche che indicazioni preziose verranno dagli interventi extra di Bruno Mastroianni ed Enrica Sabatini. Infine, ma solo cronologicamente, sono certo che le indicazioni che darete voi premiati saranno utili come esempio per i giovani che ci seguiranno e non solo per loro.

Il passato e il futuro della comunicazione

Parliamo in generale di comunicazione, non posso non citare la tua esperienza nella comunicazione politica, avendo lavorato per anni con Silvio Berlusconi, uno dei più grandi comunicatori italiani. Come è cambiato il panorama della comunicazione da allora a oggi? Piacerebbero a Berlusconi i comunicatori di oggi?

I social e oggi l’intelligenza artificiale generativa e relazionale hanno inciso profondamente nel modo attraverso il quale da un lato noi comunichiamo e dall’altro riceviamo la comunicazione. Da quando iniziammo nel 1993 la comunicazione di Forza Italia sono cambiati molti strumenti di comunicazione (anche se la televisione e la radio mantengono una loro forza comunicativa), è cambiato fisicamente il pubblico – nel senso che le generazioni che ci hanno preceduto oggi sono in Paradiso -, sono cambiate le attese delle persone ed è diminuita la loro capacità di attenzione.

A Berlusconi non credo piacerebbero molti dei comunicatori di oggi per il semplice motivo che spesso la comunicazione è vista solo come immagine, una pellicola che si mette sopra ma che non ha alcun tipo di aderenza e consistenza rispetto alla realtà. Credo che gli piacerebbero sicuramente i giovani comunicatori che voi raccontate e le realtà come Sprint che si mettono in gioco a partire da una consistenza personale valoriale per usare gli strumenti del digitale per quella che noi alla Fondazione Pensiero Solido chiamiamo comunicazione costruttiva.

L’intelligenza artificiale come sta cambiando la comunicazione?

Posso dire che cosa non cambierà: la necessità che ci siano persone che abbiano cervello e cuore aperti e desiderosi di comunicare per il bene, in modo generativo e costruttivo. L’intelligenza artificiale è uno strumento che può dare nuova forza ai forti e indebolire chi è già debole. Per evitare quest’ultimo effetto abbiamo bisogno di esempi che ci indichino la direzione giusta, di disarmare pigrizia e rassegnazione, di dare ancora più sprint alla comunicazione che costruisce.

Amici milanesi, vi aspettiamo il 2 dicembre dalle ore 17.30 al Teatro dei Filodrammatici per il Premio Comunicazione Costruttiva. Con noi saranno premiati diversi professionisti della comunicazione  e creator, tra cui 3 dei nostri sprint people (Prosopobea, Ilmiosegnonome_stella, Andrea Muzii)

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