La statistica, spesso vista come una disciplina complessa e lontana dalla vita quotidiana, può invece rivelarsi uno strumento potente per comprendere e contrastare fenomeni sociali come il gioco d’azzardo. Vincenzo Mauro, noto sui social come 3minuticolprof, professore di statistica, è riuscito a trasformare la sua passione per i numeri in un’incredibile opportunità di divulgazione. Con un approccio didattico e un linguaggio semplice, ha aperto gli occhi a migliaia di persone sui rischi legati al gioco d’azzardo, utilizzando la statistica come chiave per smontare miti e false convinzioni.
In una recente intervista ha anche parlato di “Affari tuoi”, gioco a premi molto seguito su Rai Uno e di cui il prof rivela qualche retroscena…
In questa intervista, scopriremo un po’ di più su di lui e su una nuova avventura per il 2025!
Cosa fa un professore di statistica su TikTok?
Se me lo avessi chiesto all’inizio, nei primi dieci giorni, ti avrei risposto ‘sto cercando di accontentare i miei studenti e sembrare un po’ meno boomer’. Pensa che il mio nick originale era “Tiktokminausea”. Poi, quando il quarto video postato è diventato virale, è cambiato tutto… mi sono reso conto che tantissime persone ascoltavano quello che dicevo, commentavano, facevano complimenti o davano consigli. In quel momento lo schermo del cellulare è passato da due a tre dimensioni, ho visto la “profondità” e le infinite potenzialità dello strumento. E la mia ‘nausea’ è sparita, proprio come il brutto anatroccolo che si trasforma in cigno.
Dopo il successo sui social, nelle ultime settimane hai debuttato in teatro: che esperienza è stata e cosa consiglieresti ad un creator che volesse fare questo percorso?
Diciamo che la divulgazione crea dipendenza: dopo aver sperimentato il mondo online, mi sono ritrovato a voler sfidare la quarta parete, quella del palcoscenico. Ho coinvolto alcuni amici, anche loro divulgatori social, e da febbraio abbiamo fatto cinque date in tutta Italia. È stato mozzafiato. Abbiamo realizzato che i “semplici” nick sullo schermo possono diventare persone, sorrisi, applausi, foto. Sono stati dei “bagni di folla” che mi hanno fatto toccare con mano (letteralmente) dove possono arrivare i social, se usati con intelligenza. Se un creator volesse fare questo percorso, gli darei il consiglio apparentemente più banale: fallo senza pensarci troppo. Credo che in molti siano bloccati dalla paura che possa non andar bene. Può essere, anzi è probabile, ma se va male non succede nulla. Buttati!
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Tanti, troppi. Il cervello viaggia più veloce delle 24 ore e non riesco a star dietro a tutto. In ordine sparso: rimanendo in ambito teatrale, a gennaio stiamo organizzando una mini-tournee di spettacoli in solitaria, “tre mezzore col prof”, dove in 90 minuti circa presenterò in modo più approfondito alcuni dei temi che tratto nei miei video, a metà tra la divulgazione e la stand-up comedy. Parallelamente, alle scuole superiori stiamo proponendo “Fuorigioco”, una conferenza-spettacolo contro la ludopatia pensata per gli studenti tra i 14 e i 19 anni: chi mi segue sa che è un tema a cui tengo tantissimo, una vera emergenza nascosta che fa tanti danni ad una fascia di età estremamente vulnerabile. Sono impegnatissimo anche con la scrittura del mio primo libro: Longanesi mi ha convinto con un progetto serio. Non ho ancora fatto uscire la notizia sui miei canali, quindi ti sto dando un’anteprima: a metà 2025 mi troverete in libreria, purtroppo per voi. E poi ci sono i canali social, che presto avranno un piccolo restyling, sia di forma che di contenuti. Insomma, c’è davvero tanto da fare. Per fortuna!



